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Protesi acustiche

“La sordità e l’ipoacusia colpiscono complessivamente il 5% della popolazione, ovvero 2,5 milioni di persone in Italia: un numero molto alto. Questa quota sale al 30% se consideriamo solo gli ultrasessantenni e addirittura al 50% se parliamo degli over 85.
Ma oggi c’è un gran numero di strumenti a disposizione per combattere i disturbi dell’udito. E non esistono più gli apparecchi acustici di una volta, esterni all’orecchio, che il sordo doveva regolare da solo, in modo empirico, con una rotellina (e che riproducevano suoni difficili, poi, da accettare e da riconoscere). Adesso le protesi acustiche, anche quelle meno costose, sono computer piuttosto sofisticati, che raccolgono i suoni e li rimodellano, per renderli compatibili con il cervello di ogni singolo paziente.”

fonte:OK salute e benessere